I book trailer servono, ma non a vendere direttamente. Un video che presenta il tuo libro raramente porta subito molte vendite. Funziona invece benissimo per farti conoscere, incuriosire e distinguerti, e diventa un’arma potente se lo usi in due tempi: prima il video per attirare l’attenzione, poi un annuncio con il link per comprare a chi lo ha guardato.
Marketing diretto e marketing del marchio
In un’intervista, il marketer Seth Godin spiegava la differenza tra due tipi di marketing.
- Il marketing diretto ti fa bussare alla porta del cliente e proporgli subito il prodotto. Gli annunci su Amazon o su Facebook con il pulsante “Acquista” ne sono un esempio. Si misura facilmente: quanti clic, quante vendite.
- Il marketing del marchio, o brand marketing, lavora sul lungo periodo. Non cerca di vendere subito, ma di farti conoscere e ricordare. È difficile da misurare, ma costruisce il tuo nome nel tempo.
Molti autori usano il book trailer come marketing diretto e restano delusi. Il suo lavoro vero è l’altro: incuriosire, mostrare la qualità del tuo progetto e farti notare tra tanti.
Da solo vende poco
Qualche anno fa la scrittrice indie Carmen Laterza raccontò che il suo primo book trailer, realizzato da un’agenzia, aveva avuto tante visualizzazioni ma poche vendite dirette. Il secondo lo fece da sola. È successo anche a me: un annuncio con il trailer e il pulsante “Acquista ora” non porta un mare di vendite. Ma c’è un modo migliore di usarlo.
Il modo giusto di usarlo: in due tempi
Le piattaforme di Meta, cioè Facebook e Instagram, permettono di mostrare un annuncio solo a chi ha già interagito con te. Si chiama retargeting. Ecco come sfruttarlo:
- Fatti conoscere. Usa il book trailer in un annuncio con l’obiettivo di farlo vedere a più persone possibile, senza chiedere l’acquisto.
- Crea un pubblico di chi l’ha guardato. Nel pannello degli annunci puoi creare un pubblico personalizzato con chi ha visto almeno una parte del video, per esempio la metà.
- Proponi il libro. A quel pubblico mostra un secondo annuncio con il libro, magari in offerta, e il link per comprarlo.
Così spendi per vendere solo a chi ha già mostrato interesse. Ne parlo anche in come usare meglio i Facebook Ads.
E sui social, senza pubblicità?
Oggi i video brevi in verticale, su Instagram, TikTok e YouTube Shorts, sono il posto naturale per un book trailer. Un trailer pensato per il telefono, con un aggancio nei primi due secondi, può girare anche senza spendere nulla. Puoi ricavarne più versioni: una citazione, un dettaglio dell’ambientazione, una domanda al lettore.
Come deve essere un buon book trailer
- Breve: al massimo un minuto, meglio trenta secondi per i social.
- Non riassume, incuriosisce.
- Punta sulle emozioni del libro: suspense, nostalgia, romanticismo, con musica e immagini adatte.
- Ha uno stile uniforme: stesse tonalità, stessi font, niente miscugli.
- Usa testi brevi, una frase alla volta.
- Ha i sottotitoli, perché molti guardano i video senza audio.
- Riprende colori e font della copertina.
- Chiude con il titolo, dove trovarlo e il tuo sito, senza il prezzo, che può cambiare.
- È originale, ma non troppo: mettiti nei panni dei lettori del tuo genere.
- Se puoi, ha la tua voce: una lettura fatta da te lo rende più personale.
Come realizzarlo spendendo poco
All’inizio fallo da solo. Strumenti come Canva permettono di creare video semplici e curati, con modelli già pronti. Io per anni ho usato iMovie sul Mac, con clip gratuite prese da archivi come Pexels. Esistono anche strumenti che trasformano un video lungo in tante clip brevi per i social, come Opus Clip. Divertiti, ma non perderci troppo tempo: devi anche scrivere.
In sintesi
I book trailer non sono indispensabili, ma usati bene ti aiutano a costruire il tuo nome, e il marchio d’autore è un investimento che rende negli anni. Se vuoi imparare a usarli con la pubblicità, c’è il mio corso Facebook Ads Facile. Se preferisci affidarti a qualcuno per la promozione, guarda i miei servizi per autori.
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Bravo Eugene sei sempre chiaro e gentile. È un piacere seguirti
Grazue
Carol
Ti ringrazio Carol 🙂