Gli Amazon Ads sono annunci a pagamento che mostrano il tuo libro a chi, su Amazon, sta già cercando libri come il tuo. Paghi solo quando qualcuno clicca e il budget lo decidi tu. Convengono quando il libro è pronto a vendere: copertina professionale, descrizione che incuriosisce, qualche recensione. Se manca una di queste tre cose, la pubblicità non ti salva: ti fa solo perdere soldi più in fretta.
In questa guida ti spiego cosa sono, dove compaiono, quanto costano e come capire se per te è il momento giusto. Il come, impostazione per impostazione, lo lascio al corso: qui ti serve la mappa, non il manuale d’istruzioni.
Cosa sono gli Amazon Ads, in parole semplici
Pensa ad Amazon come a una libreria enorme dove ogni lettore entra con un’idea in testa: “un giallo ambientato in Italia”, “un manuale per smettere di procrastinare”. Gli Amazon Ads ti permettono di mettere il tuo libro sullo scaffale giusto, proprio davanti a quel lettore, nel momento in cui sta cercando.
È questa la differenza con Facebook o Instagram. Lì interrompi qualcuno che stava guardando le foto delle vacanze del cugino. Su Amazon parli a una persona che ha già il portafoglio in mano e sta scegliendo cosa leggere.
Dove compaiono gli annunci dei libri
Gli annunci si vedono in due posti principali:
- Nei risultati di ricerca, quando il lettore scrive parole come il genere, un argomento o il titolo di un libro simile al tuo.
- Nelle pagine degli altri libri, nella fascia dei prodotti sponsorizzati, quella che il lettore scorre mentre decide.
Secondo Amazon, gli annunci dei libri possono comparire anche su Kindle e Goodreads. Il principio non cambia: il tuo libro appare accanto a quelli che il tuo lettore ideale sta già guardando.
Chi può usare gli Amazon Ads
Se pubblichi con KDP, puoi già farlo: trovi la pubblicità nella sezione “Promuovi e fai pubblicità” del tuo account. Le condizioni sono semplici. Il libro deve essere disponibile nel paese in cui vuoi fare pubblicità e gli annunci devono rispettare le regole di Amazon sui contenuti, che sono abbastanza severe su copertine e testi.
Non serve un’agenzia e non serve un budget da casa editrice. Serve un libro che regga il confronto con i concorrenti.
Sponsored Products e Sponsored Brands: quale scegliere
Per gli autori i tipi di campagna che contano sono due:
- Sponsored Products: promuovono un singolo libro. È la campagna da cui partono quasi tutti, e quella su cui conviene imparare.
- Sponsored Brands: mostrano insieme più libri dello stesso autore, con un titolo e un’immagine in evidenza. Per usarle servono almeno tre titoli sotto lo stesso nome. Sono utili soprattutto per chi scrive una serie.
Se hai un solo libro, la scelta è già fatta: Sponsored Products. Se hai una serie, le Sponsored Brands diventano interessanti più avanti, quando hai capito quali parole e quali libri concorrenti funzionano per te.
Quanto costano gli Amazon Ads?
Non c’è un costo fisso e non c’è un canone. Funziona a costo per clic: paghi solo quando un lettore clicca sul tuo annuncio, non quando lo vede. Decidi tu il budget giornaliero e quanto sei disposto a pagare al massimo per ogni clic.
Quanto costa un clic, allora? Dipende dal genere e da quanti altri autori vogliono comparire sulle stesse ricerche. Nei generi affollati un clic costa di più, nelle nicchie di meno. Per questo non ti do una cifra universale: sarebbe una bugia elegante.
La domanda giusta non è “quanto costa un clic” ma “quanti clic mi servono per vendere una copia, e quanto guadagno su quella copia”. Se per vendere un ebook spendi più di quello che ti entra di royalty, la campagna è in perdita, anche se le vendite salgono. Per fare questi conti senza impazzire puoi usare il Calcolatore delle vendite dei libri su Amazon e, per capire quanto spendi davvero tasse comprese, il Calcolatore di IVA per Amazon Ads.
Un consiglio da chi ci è passato: all’inizio metti un budget giornaliero che saresti disposto a perdere senza dormirci male la notte. I primi soldi servono a imparare, non a guadagnare.
Quando conviene iniziare (e quando è meglio aspettare)
Prima di accendere la prima campagna, fai questo controllo veloce. Se rispondi di no a una delle domande, sistema quella cosa prima di spendere un euro:
- La copertina regge il confronto? Mettila accanto ai primi dieci libri del tuo genere. Se stona, il lettore non clicca, o clicca e se ne va.
- La descrizione incuriosisce? È la tua vetrina. Se è un riassunto piatto della trama, l’annuncio porta gente in un negozio con la serranda mezza abbassata.
- Hai qualche recensione? Non ne servono cento, ma un libro senza nessuna recensione converte molto peggio.
- Il prezzo ha senso? Confrontalo con i libri simili. Troppo alto e nessuno compra, troppo basso e i conti della pubblicità non tornano.
- Hai un secondo libro? Non è obbligatorio, ma con una serie ogni lettore conquistato vale di più, e la pubblicità rende di più.
Se il tuo libro non vende niente senza pubblicità, la pubblicità di solito non fa miracoli: amplifica quello che c’è già. Prima rendi il libro “vendibile”, poi alza il volume.
I tre numeri da guardare nelle prime settimane
Amazon ti mostra un mare di dati. All’inizio te ne bastano tre:
- Impressioni: quante volte il tuo annuncio è stato mostrato. Se sono pochissime, le parole chiave scelte sono troppo strette oppure stai offrendo troppo poco per ogni clic.
- Clic: quante persone hanno cliccato. Se l’annuncio viene visto tanto ma cliccato poco, il problema di solito è la copertina o il titolo, non la pubblicità.
- ACOS: quanto spendi in pubblicità rispetto a quanto incassi dalle vendite arrivate dagli annunci. Un ACOS del 50% vuol dire che per ogni 10 euro di vendite ne hai spesi 5 in annunci.
L’ACOS va sempre confrontato con quello che ti resta in tasca su ogni copia. Se la tua royalty è più bassa del tuo ACOS, stai pagando per vendere. A volte ha senso farlo apposta, per esempio per il primo libro di una serie, ma deve essere una scelta, non una sorpresa a fine mese.
Amazon Ads o Facebook Ads: da dove partire?
Sono due strumenti diversi. Su Amazon intercetti chi sta già cercando un libro. Su Facebook e Instagram devi far nascere il desiderio in chi stava facendo altro, e questo richiede immagini, testi e un pubblico costruito bene.
Per chi è alle prime armi con un solo libro, di solito conviene partire da Amazon: il lettore è già nel posto giusto e il percorso dall’annuncio all’acquisto è più corto. I Facebook Ads diventano interessanti quando hai una serie, una promozione a tempo o una newsletter da far crescere. Se vuoi capire come usarli, leggi come usare meglio i Facebook Ads oppure dai un’occhiata a Facebook Ads Facile.
Gli errori che bruciano il budget
Ne ho visti tanti, e alcuni li ho fatti io. I più comuni, in breve:
- Partire con budget alti prima di sapere cosa funziona.
- Scegliere parole chiave troppo generiche, come “romanzo” o “libro”, che attirano clic di gente che cercava altro.
- Spegnere le campagne dopo due giorni, prima che abbiano raccolto dati sufficienti.
- Guardare solo le vendite e non i costi: vendere tanto in perdita non è un successo.
- Non tenere conto delle letture in abbonamento, se il libro è in KDP Select.
Se vuoi approfondire, ho scritto articoli dedicati su i 10 errori più comuni con gli Amazon Ads, su come non farsi fregare dagli Amazon Ads, su come trovare le keyword per Amazon Ads e su quando i target generici sorprendono.
Il primo passo concreto
Riassumendo: gli Amazon Ads sono lo strumento più diretto che hai per mettere il tuo libro davanti a lettori che stanno già comprando. Si pagano solo i clic e il budget lo decidi tu. Ma rendono solo se il libro è pronto e se impari a leggere i numeri.
Se vuoi partire con il piede giusto, senza bruciare il budget nelle prime settimane, ho preparato Amazon Ads Start, il corso pensato per chi ha poco tempo per studiare la pubblicità ma tanta voglia di imparare. Se invece vuoi andare a fondo, nella Amazon Ads Masterclass impari da Janet Margot, che per anni ha lavorato proprio allo sviluppo degli annunci Amazon per gli autori indipendenti.
E se vuoi intanto qualcosa di gratuito, scarica il Kit dello Scrittore 2.0 qui sotto: quattro mini guide pratiche e gratuite.

