Il post di oggi lo scrivo così, tra uno sbadiglio e l’altro, prima che il sonno mi porti via. Però penso ne valga la pena.
Ho notato con piacere che molti si stanno cimentando con i nuovi Amazon Ads, seppur con risultati diversi.



Premesso che non sono un guru, ma che l’argomento mi appassiona, di seguito elenco un po’ di errori di pratica comuni in base ai numerosi test che sto effettuando e alle risorse che sto studiando. Come al solito ti invito a non prendere per oro colato ciò che ti dico, ma di provarlo di persona.


Chi punta in alto, vola in alto… e si schianta contro il soffitto.


Come avrai notato, gli Amazon Ads funzionano ad asta. Chi punta di più si accaparra il posto migliore (ad esempio la prima pagina di un carosello in fondo alla pagina di un bestseller). Ma non sempre puntare in alto porta risultati positivi (e profitti) e il rischio di bruciare un sacco di soldi è alto. Parti piano, anche 0,15€/0,20€ e poi aumenta con calma di qualche centesimo.


Lascia fare tutto ad Amazon… dagli pure le chiavi di casa e le tue mutande già che ci sei.


Errore che può costarti caro. Lascia perdere le puntate suggerite o l’opzione di puntata automatizzata al ribasso e rialzo (responsabile dell’aumento recente dei cost degli Amazon Ads sul mercato americano). Usa una puntata predefinita per cominciare e seleziona l’opzione di puntata automatizzata solo al ribasso.


Automatizza tutto… forse.


Creare una campagna totalmente automatizzata può essere utile e darti buoni spunti, ma sfrutta anche le campagne manuali.


Qualche parola chiave basta e avanza… ma anche no.


Per la tua campagna manuale copia e incolla da un file di testo (dove le avrai precedentemente salvate per comodità) almeno un centinaio di parole chiave (o keyword).


Risultati immediati o niente… peccato che non siamo nel Paese dei Balocchi.


Dai tempo all’algoritmo di capire se le impostazioni della tua campagna sono adatte al pubblico al quale presenti il tuo libro. Almeno una settimana e poi, in caso, interrompi la campagna.


Budget stellare… e poi apri un mutuo.


Parti con 5€/10€ e poi aumenta con calma.


Solo campagne automatiche o manuali con keyword… ma la cocciutaggine non aiuta sempre.


Prova anche quelle automatiche per categoria o per prodotto (selezionando i libri del tuo stesso genere): potrebbero riservarti delle sorprese.


Una campagna per tutti… sicuro?


Non usare una campagna per più libri. Devi crearti un set di dati “pulito” da analizzare. Una campagna per libro.


I test non servono… ma non farmi ridere!


Non scherziamo! Prova almeno 3 campagne in contemporanea (con stesso budget, libro e durata): una automatica, una manuale con keyword e una per categoria/prodotto.


Odio la matematica e la statistica. Io pure, ma…


Devi fartene una ragione. Se usi gli ads significa che vuoi vendere di più e ottenere, giustamente, un profitto dal libro che hai creato con tanta fatica. Riduciamo tutto all’osso: ACOS <70% (rapporto spesa/vendite) e CTR a >0,1% (percentuale di click). In tal caso il tuo ad è profittevole.


CONCLUSIONI


Detto questo, non mollare. Cerca di capire se la tua campagna non funziona per colpa della tua copertina (tante impressioni e pochi click) o della tua descrizione (tanti click ma poche vendite) e, in caso, agisci di conseguenza.


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Ps. Se hai bisogno di una guida per promuovere il tuo libro, leggiti la mia “Self-publishing Marketing per Scrittori 2.0“.


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