L’errore più diffuso nel self-publishing: provare tutto e non padroneggiare niente

L’errore più diffuso tra gli autori indipendenti non è scegliere la tattica di promozione sbagliata: è provarle tutte insieme, un po’ a caso, senza imparare a farne funzionare nessuna. Il risultato è tanta fatica, qualche soldo bruciato e due copie vendute in più. La soluzione è concentrarsi su una o due tattiche alla volta, padroneggiarle e solo dopo aggiungerne altre.

Lo scenario che conosco bene

Le vendite scarseggiano. Vorresti urlare la tua frustrazione alla gatta, ma la faresti solo scappare, e stasera chi ti scalda la pancia sul divano? Allora vai su Google e cerchi “come promuovere un libro”. E scopri che i modi sono tantissimi:

  • Facebook e Instagram Ads;
  • Amazon Ads;
  • social media, da Instagram a TikTok;
  • sconti e promozioni;
  • mailing list;
  • podcast;
  • gruppi di lettura;
  • blog;
  • eventi e presentazioni;
  • promozioni di gruppo con altri autori;
  • giveaway;
  • e tanti altri ancora.

Magari hai anche letto il mio Self-Publishing Marketing e sei andato nel pallone. Non sei il solo: si chiama paralisi da analisi.

Più scelta, meno azione

Più opzioni hai, più è difficile scegliere, e quindi agire. Vale per noi autori, ma anche per i nostri lettori: un elenco infinito di libri con link, in fondo a un ebook, più che invogliare fa effetto lista della spesa.

E così fai come fanno tutti: provi un po’ di tutto. Un post su Instagram, un booktrailer, un podcast fermo all’episodio pilota, un articolo su un blog che non legge nessuno, 10 euro su Amazon Ads, 25 su Facebook, una raffica di post nei gruppi fino a rischiare il blocco, un’email agli iscritti dopo tre mesi di silenzio. Risultato: sì e no due copie in più.

A quel punto pensi che i guru del self-publishing ti abbiano preso in giro, o che “in Italia queste cose non funzionano”. Devo stare attento, perché qui mi sto scavando la fossa da solo. Ma il problema non è la tattica. È la strategia.

Il problema è la strategia degli spaghetti

Se fai un esame di coscienza, la tua strategia finora è stata: “Lancio un piatto di spaghetti contro il muro, qualcuno resterà attaccato”. Ogni singola tattica, se padroneggiata, funziona. Ma se le provi tutte insieme senza sapere come farle rendere, hai la ricetta sicura per affondare. E per raccogliere gli spaghetti da terra.

Come scegliere le tue una o due tattiche

  1. Parti da dove sono i tuoi lettori. Se scrivi rosa, Instagram e TikTok contano più di LinkedIn. Se scrivi manuali, un blog e una newsletter possono fare miracoli.
  2. Scegli una tattica che costruisce e una che vende. Per esempio la newsletter, che costruisce un pubblico tuo, e gli Amazon Ads, che portano vendite subito.
  3. Dalle tempo. Almeno qualche mese, misurando i risultati.
  4. Impara davvero. Leggi, studia, fai test. Una tattica fatta bene batte cinque fatte male.
  5. Solo quando funziona, aggiungi la successiva.

Il mio consiglio è sempre lo stesso: non importa se ascolti me o qualcun altro che ti dice “fai questo, funziona al 100%”. Qualunque cosa sia, idee balzane a parte, dagli tempo e padroneggiala.

Il tuo tempo e i tuoi soldi sono preziosi quanto i tuoi sogni. Non sprecarli.

Se vuoi partire da una tattica precisa con un percorso guidato, guarda Amazon Ads Start per la pubblicità su Amazon o il Corso Espresso Mailing List per la newsletter. Per idee a costo zero, c’è anche l’articolo 18 modi per promuovere il tuo libro gratuitamente.

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