Puoi promuovere un libro senza spendere un euro, ma non senza fatica: le strategie gratuite funzionano, però richiedono tempo, costanza e pazienza, e i risultati arrivano poco alla volta. Le più efficaci sono quelle che sfruttano i lettori che hai già: il link al libro successivo alla fine di ogni romanzo, la newsletter, le promozioni con altri autori del tuo genere.
Lo so, siamo tutti autori a budget ristretto, sempre lì a pensare “ah, se avessi una casa editrice alle spalle”. La verità è che nel tuo piccolo puoi fare grandi cose. Basta spegnere Netflix e smettere di lamentarsi nei gruppi Facebook. E ricordati: un libro scadente con un marketing eccellente vende meno, nel lungo periodo, di un libro eccellente con un marketing buono. I soldi contano fino a un certo punto.
1. Il back matter
Uno degli strumenti migliori che hai: alla fine del libro inserisci il link al seguito, o al titolo che vuoi spingere, e alla tua newsletter. Il lettore ha appena finito, è soddisfatto (si spera) e trova subito il modo di continuare a leggerti.
2. Un nuovo libro
Ogni uscita porta visibilità, e quella visibilità si allarga anche ai libri precedenti, per esempio attraverso i suggerimenti “acquistati insieme” di Amazon. Il catalogo si promuove anche così.
3. Le promozioni di gruppo
Ci si mette d’accordo con altri autori dello stesso genere: una pagina con tutti i libri in offerta, condivisa da ognuno al proprio pubblico. Ognuno porta i suoi lettori, tutti ne guadagnano.
4. Le promozioni incrociate
Simili alle precedenti, ma legate a un’uscita o a un regalo per i lettori: ci si fa pubblicità a vicenda sui social o in newsletter. La versione più efficace è lo scambio di newsletter.
5. Bookstagram e BookTok
Su Instagram e TikTok ci sono lettori che parlano di libri ogni giorno. Trovarli è facile con hashtag come #bookstagram, #booktokitalia o #recensionilibri. Contattali in privato, con educazione, e chiedi se vogliono leggere il tuo libro, senza pretese. Vale anche per i blog letterari. Qui spiego come valutare una proposta di collaborazione.
6. I gruppi Facebook
Possono portare qualche download, soprattutto per gli ebook gratuiti. Rispetta le regole di ogni gruppo e non pubblicare a raffica: Facebook può bloccare temporaneamente il profilo, e lo dico per esperienza.
7. I giorni gratuiti di KDP Select
Se il libro è in KDP Select, in ogni periodo di 90 giorni puoi offrirlo gratis per qualche giorno. Sono meno efficaci di una volta, ma utili per farsi conoscere o per spingere il primo libro di una serie.
8. La mailing list
Lo ripeto fino a sgolarmi: prima o poi devi farti una newsletter. È l’unico canale gratuito in cui parli direttamente ai tuoi lettori, senza algoritmi in mezzo. Io uso SendFox. Per partire, c’è il Corso Espresso Mailing List.
9. Un regalo esclusivo invece di un concorso
Attenzione ai giveaway: in Italia i concorsi e le operazioni a premi hanno regole precise, e molti di quelli che si vedono online non le rispettano. Un’alternativa semplice è offrire qualcosa senza valore economico, per esempio una videochiamata di venti minuti con l’autore per chi partecipa alla presentazione o al lancio.
10. Piccoli regali digitali
Hai il libro in preordine o in offerta? Invoglia i lettori con piccoli regali fatti da te: un segnalibro digitale, uno sfondo per il telefono, una mappa del mondo della storia. Con Canva si fanno in pochi minuti.
11. Il primo libro gratis per sempre
Se hai una serie, puoi rendere gratuito il primo libro in modo permanente, il cosiddetto permafree. Su Amazon non puoi impostare direttamente il prezzo a zero: di solito lo si mette gratis su altre piattaforme e si chiede ad Amazon di adeguare il prezzo. Non è garantito e richiede di non essere in KDP Select, ma per alcune serie funziona molto bene.
12. Le interviste nei podcast
Cerca su Spotify o Apple Podcasts parole come “libri”, “scrittura” o il tuo genere. Troverai tanti podcast. Proponiti come ospite: tu guadagni visibilità, loro un ospite e un episodio in più.
13. Un canale video
YouTube, Instagram o TikTok: scegli quello che senti più tuo e pubblica contenuti legati ai libri. Estratti letti da te, retroscena, risposte alle domande dei lettori. I video si condividono più facilmente dei testi.
14. Chiedere non costa nulla
Scrivi a chi interagisce con i tuoi post e chiedi, con garbo, se può passare parola o lasciare una recensione. Qui trovi come chiedere recensioni senza mettere pressione.
15. Un blog o una newsletter a tema
Scrivi gialli storici? Condividi le tue ricerche. Scrivi libri di cucina? Ricette extra ogni settimana. Scrivi fantascienza? Le tue recensioni di altri libri del genere. Contenuti utili attirano lettori nuovi. Ne parlo in content marketing per scrittori.
16. La firma nelle email
Banale ma efficace: imposta in fondo a ogni email una firma con il tuo nome d’autore e il link al tuo sito o al tuo ultimo libro. Ogni email che mandi diventa un piccolo annuncio.
17. Il cofanetto
Hai una serie completa? Raccogli i libri in un unico volume. Prezzo più alto, guadagno più alto, e un’offerta interessante per chi ama leggere tutto di fila.
18. Il launch team
Crea un gruppo di lettori fidati che ti aiutino al lancio con passaparola e recensioni. Ringraziali e costruisci con loro un rapporto vero. Te lo spiego in dettaglio nella guida ai launch team.
Da dove partire
Non provarle tutte insieme, o finirai come gli spaghetti contro il muro di cui parlo in l’errore più diffuso nel self-publishing. Scegline due o tre, falle bene, e aggiungi le altre poco alla volta. Se vuoi un piano completo di promozione, lo trovi nel manuale Self-Publishing Marketing.
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Suggerimenti utili. Si possono mettere in atto senza saperemolto di informatica
Grazie, sono felice che il mio articolo possa esserti utile 🙂
Ho appena pubblicato il mio 4° libro:” Scorci del Cuore” ( fiabe, racconti, poesie e grafiche realizzate dai miei nipoti) mi puoi aiutare a far pubblicità al mio libro, visto che sono un’invalida, grazie a chemio interrotte e non posso muovermi tanto. Grazie
sto iniziando adesso a scrivere libri sono vecchio ,ma ci voglio provsre
sto iniziando adesso a scrivere libri sono vecchio ,ma ci voglio provare