Cosa ho imparato dai pre-ordini - ScrivoFacile

Fino a poco tempo fa aborrivo i preordini. Non perché non fossero validi di per sé, ma più che altro perché non convenivano su Amazon.


Un preordine sugli altri store ti viene conteggiato come una vendita, e l’algoritmo che gestisce le classifiche ne tiene conto in fase di pubblicazione.


In pratica ciò significa che se metto in prevendita il mio libro un mese prima della pubblicazione attuale e ne vendo subito 100 copie, quelle 100 vendite mi verranno conteggiate non oggi che sono avvenute, bensì tra un mese quando uscirà il mio libro.


In tal caso è un bel vantaggio perché ho a disposizione un periodo di tempo più lungo per racimolare le prime vendite e partire col botto scalando le classifiche in fase di lancio.


Su Kobo, addirittura, la prevendita ti viene praticamente conteggiata ben due volte: una al momento del preordine e una quando esce il libro!


Ecco, tutto questo con Amazon non avviene. Almeno per ora. Se hai una prevendita oggi, ti sarà calcolata oggi e non tra un mese quando pubblichi il tuo libro. Le prevendite vengono così diluite nel tempo e perdono la loro efficacia per scalare le classifiche al momento del lancio. Bella fregatura.



E allora ti chiederai come mai abbia deciso di mettere in preordine il mio nuovo libro.


L’ho fatto un po’ per pragmaticità e un po’ per incoscienza, a dire il vero.


Devi sapere che il mio nuovo romanzo si svolge a San Valentino. E ciò non è per caso poiché fa parte di una serie di gialli che sono legati alle festività principali.


Cominciai a scriverlo a gennaio, sicuro di poterlo finire in tempo per febbraio. Sarebbe stata una passeggiata perché avevo già la storia in mente. O quasi.


Dopo i primi capitoli cambiai idea. Non mi convinceva più.
Ripartii quindi da zero a metà corsa, perdendo un sacco di tempo.



Intanto stavo attraversando un periodo un po’ stressante e cercare di finire in tempo il libro contribuiva a indebolirmi psicologicamente.


Capii che non potevo farcela. Che se avessi continuato con quei ritmi, tra lavoro, famiglia, blog, podcast, social media e scrittura, mi sarei bruciato. Decisi quindi di prendermi una pausa di almeno una settimana prima di collassare inevitabilmente.


Il break funzionò ma ormai era chiaro che non avrei mai pubblicato in tempo il mio libro. Al che avevo solo un’opzione: rinunciare al libro perché non aveva senso pubblicarlo dopo San Valentino.


Invece ebbi un’altra idea: e se lo avessi messo in prevendita a San Valentino? In tal modo avrebbe potuto godere della scia di entusiasmo dei lettori al momento giusto. Certo avrebbero dovuto pazientare un po’ per leggerlo, ma almeno sapevano che presto il libro sarebbe stato disponibile.


La prevendita doveva durare fino al 29 febbraio per darmi il tempo di finirlo comunque entro il mese di San Valentino. Ma non ci riuscii e dovetti posticipare l’uscita di un altro mese.


Nel frattempo avevo perso la voglia di scriverlo. Andavo avanti per forza d’inerzia ed ero assalito da mille dubbi. Era un libro un po’ diverso dagli altri e avevo paura di non essere all’altezza delle aspettative dei miei lettori.


Inoltre non potevo rimandarlo una seconda volta perché altrimenti Amazon mi avrebbe esonerato dal suo programma dei preordini per un anno intero.


Comunque sia questa storia del preordine aveva anche dei lati positivi: cominciai infatti fin da subito a usare gli Amazon Ads per regolarli in tutta calma, così che potessero essere belli che pronti per il lancio. Ciò mi ha portato finora a 40 preordini che, nel mio caso personale, sono davvero tanti considerando che il prequel ne aveva ottenuti solamente cinque.


Ora il mio libro sta per uscire e, dopo avere lottato con il tempo, rotto le scatole al mio povero editor per lo sprint finale e ritrovato l’entusiasmo per la mia storia grazie a un amico/collega scrittore, oggi sono finalmente riuscito a caricarlo su Amazon.


Giusto in tempo perché Amazon esige che il libro sia già pronto qualche giorno prima della pubblicazione, così da evitare eventuali errori e problematiche dell’ultimo minuto.


Ne sarà valsa la pena? Avrò scritto un obbrobrio o sarà il mio più grande successo di sempre? Questo non posso saperlo ma una cosa l’ho imparata: mai mettere in preordine un libro che non hai finito.


Ps. Se ti occorre una guida completa al lancio del tuo libro la trovi all’interno di “Self-publishing Marketing per Scrittori 2.0“.


Category
Tags

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *