La verità sulle parole-chiave con Amazon KDP - ScrivoFacile

Come già sai se hai mai autopubblicato il tuo libro tramite Amazon KDP (e te lo consiglio vivamente, sia che tu vada per Select o wide, cioé su varie piattaforme), puoi inserire fino a 7 parole-chiave per aiutare il tuo libro nell’indicizzazione su Amazon. Anzi, più che 7 parole chiave, hai a disposizione 7 campi per inserire fino a 50 caratteri in ognuno. Una bella differenza!
Ora la domanda è “Devo proprio usare tutti e 50 i caratteri?”.
Dave Chesson, ideatore di Publisher Rocket (un software per trovare parole chiave su Amazon e molto altro), ha di recente indetto un sondaggio per poi effetturare una serie di test. Ecco qui cosa ha scoperto.

Più parole o frasi inserisci in un campo, e meglio il tuo libro viene indicizzato.


Usare tutti i 50 caratteri aiuta il tuo libro per l’indicizzazione. Più parole o frasi inserisci in un campo, e meglio il tuo libro viene indicizzato.
Amazon usa tutte le variazioni delle parole che utilizzi. Quindi se hai inserito “drago guerra mago” in uno dei 7 campi, il tuo libro sarà indicizzato anche per: guerra drago mago, mago drago, guerra mago, mago e tutte le altre variazioni possibili. Ecco perché Amazon consiglia espressamente di evitare di inserire le virgolette nelle parole chiave, altrimenti l’algoritmo (proprio come quello di Google) cercherà solamente le parole chiave esattamente così come sono.


Ad ogni modo, è importante notare che Amazon indicizza solo libri per parole chiave “legittime”, parole che possono difatti produrre un risultato se ricercate su Amazon. Quindi, se una delle combinazioni della frase che hai inserito non è accettato da Amazon per mostrare il tuo libro nei risultati di ricerca, l’algoritmo non lo mostrerà e non importa anche se tu l’hai specificato.


Inoltre, Amazon include in automatico la forma plurale, tipo “drago – draghi”.


  1. Amazon sconsiglia di utilizzare la stessa parola chiave in più campi. Però, se la usi comunque più di una volta, il tuo libro non ne risulterà penalizzato (incluse le parole usate per il titolo e il sottotitolo). D’altra parte, utilizzare più volte la stessa parola chiave non rafforza l’indicizzazione del nostro titolo nel motore di ricerca di Amazon.
    Detto questo, io non eviterei assolutamente di usare la stessa parola chiave in più di un campo se rientra in una frase specifica che hai.
    Diciamo per esempio che hai due frasi che vuoi inserire nei campi delle parole chiave. Una è “guerra maghi” e una è “fantasy maghi”. In tal caso non conviene rimuovere la parola “maghi” da una delle frasi solo perché l’hai già utilizzata.
  2. E’ noto che il grado di accuratezza delle parole chiave rispetto ai termini di ricerca su Amazon è molto importante. Ciò significa che più sei specifico nei tuoi 7 campi di parole chiave, e più è probabile che il tuo libro venga indicizzato per quelle frasi specifiche (e appaia tra i primi risultati di ricerca).
    Quindi, nonostante Amazon riarrangia le parole da te inserite e le indicizza, il modo in cui tu le hai inserite ha un effetto diretto su come verranno ricercate dall’algoritmo.
  3. Inserire una parola chiave nel titolo o nel sottotitolo ha un effetto migliore rispetto a quelle inserite nei 7 campi. Più nello specifico, le possibilità di aumentare la nostra posizione nei risultati di ricerca aumenta fino al 37%.
    Tuttavia, ciò non è un buon motivo per intasare il titolo o il sottotitolo del nostro libro con parole chiave.
  4. C’è stata poi un’anomalia nell’esperimento degne di nota.
    Tutti i libri presi in considerazione per l’esperimento sono stati indicizzati per la maggior parte delle combinazioni possibili. Eccetto due. Molto probabilmente le parole chiave inserite per questi libri in particolare non rispecchiavano affatto il contenuto o il genere di appartenenza, perciò l’algoritmo, controllando i metadati del libro (testo, titolo, sottotitolo e categorie), non le ha “volutamente” considerate per l’indicizzazione.


QUINDI CHE DOBBIAMO FARE CON QUESTE BENEDETTE PAROLE-CHIAVE?


  1. Trova 1-3 frasi specifiche per le parole chiave. Esse devono essere rilevanti per il tuo libro. Esempi sono “come perdere peso velocemente”, “romanzo d’amore sovrannaturale” “space opera militare”. Come vedi descrivono bene un libro.
  • Usa parole-chiave che siano effettivamente ricercate solitamente su Amazon (puoi usare Publisher Rocket o KDSpy per individuarle facilmente oppure puoi provare a digitarle nella barra di ricerca di Amazon e vedere se l’algoritmo te le suggerisce in automatico)
  • Usa parole chiave che non siano super competitive (per saperlo devi usare Publisher Rocket o KDSpy)

Per gli altri campi restanti inserisci termini specifici o frasi relativi alla tua nicchia. Meglio se usi anche tutti i 50 caratteri disponibili. Puoi usare anche parole chiave generiche.



MA COME LE TROVO QUESTE PAROLE-CHIAVE?


Per la fiction fatti una lista di parole chiave che descrivano:


  • il tuo personaggio principale e il suo ruolo
  • L’ambientazione e il tempo della tua storia
  • il nodo narrativo della tua storia
  • il genere letterario
  • sinonimi di quanto sopra

Per la non-fiction fatti una lista che descriva:


  • I problemi dei tuoi lettori
  • Il successo che i tuoi lettori desiderano ottenere attraverso il tuo libro
  • Il tuo tipo di lettore o le sue caratteristiche demografiche
  • termini descrittivi
  • sinonimi di quanto sopra

Seguendo questi consigli di Dave Chesson dovresti riuscire a inserire tutti i 50 caratteri messi a disposizione per ogni campo.

E ora saltiamo alle conclusioni finali qui di seguito!



CONCLUSIONI


Come vedi più parole inserisci nei campi e meglio è. Ma allo stesso tempo la loro efficacia nei risultati di ricerca diminuirà in quanto è stata “diluita” su uno o più campi.
L’ideale è dunque una combinazione di due tattiche, inserendo parole specifiche o frasi che meglio descrivono il libro, ma anche riservando alcuni campi per includere altre parole o frasi non principali.
Ciò aumenterà considerevolmente l’efficacia delle tue keyword (parole chiave) nei termini di ricerca e di conseguenza aumenterà la visibilità del tuo libro.


Nota importante: l’esperimento effettuato da Dave Chesson & co. ha comunque avuto alcune limitazioni dovute a tempo e budget impiegati quindi non può essere considerato affidabile al 100% (ma dai dati forniti direi che ci va mooolto vicino!).


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